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martedì, 22 dicembre 2015

Travelfood: l'Expo molisano che mette in vetrina turismo, cucina e tradizioni locali

di Gabriele Calabrese
 
Tra il 6 e il 13 dicembre, a Campobasso, si è tenuta la prima edizione di “TravelFood” una manifestazione di cucina e turismo che guarda alle tradizioni, territorio, storia e cultura molisana ancora purtroppo poco conosciuta. Il programma prevedeva 4 giornate fondamentali in cui era possibile entrare a far parte della cultura molisana tramite degustazione di vini e birre artigianali, avvicinamento al territorio ed alla splendida natura che ha da offrirci la nostra regione. Lo stand è rimasto aperto al pubblico al fine di sensibilizzare i cittadini alla conosocenza della propria terra d’origine.
Abbiamo conosciuto le aziende che da generazioni operano sul nostro territorio come Di Iorio, che presenta tartufi naturali, senza alcuna presenza di conservanti o altri prodotti artificiale, frutto di lavorazioni artigianali. Tra questi il biscottificio Colangelo, la gelateria dei “gusti dimenticati” a Casalciprano, cimentata nel riprodurre il sapore dei dolci tradizionali. Ma non solo aziende culinarie, qui figurano anche imprese che da secoli hanno fatto la storia del Molise, come la storica ditta Marinelli di Agnone, famosa per le sue campane. Una storia lunga otto secoli che viene ancora oggi ricordata dal Museo Marinelli.
È bene ricordare anche ARSNOVA mosaici di Riccia, specializzata nella lavorazione artistica e artigianale di mosaici. Si è parlato inoltre della natura e del territorio molisano, come il Parco delle Morge, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, i Monti del Matese, la catena montuosa delle Mainarde, l’Oasi del WWF ed i quattro tratturi molisani. Anche le tradizioni hanno avuto il suo spazio, come i “Misteri” di Campobasso e la parata dei fucilieri di San Giuliano del Sannio. È stata data importanza anche all’architettura molisana, un esempio è il noto Castello Monforte, ma non solo! La Cripta delle “chiesa nord”, il castello Pandone e chiesa dell’annunziata, il Palazzo Ducale a Larino, passando per le chiese come quelle romanica di San Nicola a Guglionesi e la chiesa di San Giorgio Petrella Tifernina o la chiesa di Santa Maria delle Grazie vicino al castello, e molte altre. Un’altra tematica è quella della preistoria e dei reperti archeologici trovati in Molise: l’area archeologica di Pietrabbondante, Saepinum è la città romana di pianura. a Larino c’è Porta Boiano ed il teatro. L’abazia di San Vincenzo al Volturno nata ad opera di tre monaci beneventani nel 703 dopo cristo. Nello stand è stato possibile osservare le ricostruzioni di oggetti di uso quotidiano ed armi da caccia risalenti alla preistoria messi a disposizione dell’educatore Francesco Boschi che nel corso della manifestazione ha mostrato come trasformare un filo di canapa naturale molto fragile, in un corda più che resistente dimostrando che la canapa è la base dell’intreccio, applicabile a fibre tessili come cotone, lino e lana. . La dimostrazione è stata resa possibile grazie all’associazione MOLISE HOME COOKING in collaborazione con CONFESERCENTI ed il Comune di Campobasso.